
Dopo un anno di silenzio omertoso, torna la peggior sfruttatrice della figura d Borsellino. La GRRRŽETIC editrice raccoglie gli episodi di questo blog, aggiunge un soggetto inedito bloccato dall'anno scorso e oggi disegnato, mescola e trasforma tutto in un libro.
LA MINISTRONZA, da novembre in fumetteria e libreria a 12 €, da giovedì 29 ottobre a domenica 1 novembre a Lucca Comics in anteprima allo stand Grrržetic solo a 10 €.

75 commenti:
mio.
e sia.
ciao Armando Spataro (magistrato milanese)
XD
http://www.corriere.it/politica/09_novembre_11/meloni-libro-fumetti-spataro-solidarieta_5d42ab56-ceeb-11de-9c90-00144f02aabc.shtml
sti "giornalisti" manco il tempo di fare il loro lavoro.
comunque complimenti per i/il tuo lavoro/i
;)
Mi permetto di mettere un "commento-promemoria" per le centinaia di troll che verranno qui a dirtene di tutti i colori:
"Giorgia Mecojoni è un personaggio di pura fantasia ed è puramente voluto qualsiasi riferimento a fatti o persone purtroppo realmente esistenti. La ministronza è simpatica e puntuale come il mestruo, per cui uscirà più o meno ogni mesetto circa."
Buona fortuna, con la pubblicità che hai avuto nelle ultime ore non ne avrai bisogno
ho letto repubblica, l'articolo del secolo e i commenti scandalizzati di un po' tutti, rosi bindi in testa
poi ho googlato alessio spataro (che conoscevo per zona del silenzio) e ho visto le strisce della ministronza che - ovviamente - sono un esempio di satira ben fatta e non il coacervo di insulti misogini fini a sè stessi che raccontano i media
spero che questa pubblicità faccia bene all'autore e gli dia forza per resistere agli attacchi che gli arriveranno da destra e da sinistra: attacchi di persone che sicuramente non conosceranno neppure l'oggetto del loro giudizio, come spesso accade in questo paese
Per me è diventata ministronza quanto se n'è uscita dando man forte al papi-nano quando ebbe lo stomaco di affermare che Eluana Englaro non doveva morire perché poteva avere dei figli - cosa ben diversa dall'evidenziare che la povera donna aveva ancora il ciclo mestruale. Disse, sostenuto dalla neo-ministronza, che poteva avere dei figli soprassedendo sui una serie di piccoli particolari: chi avrebbe dovuto inseminare una persona vegetale pluriennale, come si sarebbe dovuta svolgere una gravidanza in una persona vegetale pluriennale, chi avrebbe poi dovuto crescere l'eventuale bambino che la loro fantasia perversa cercava di far partorire a una persona vegetale pluriennale. Che schifo, a ripensasi mi viene il volta stomaco. Ecco, è stato dopo quel rivoltante episodio di cattivo gusto e pessima logica che mi sono convinta dell'infima levatura del personaggio. Fino ad allora ripugnavo le sue idee e ancor più i suoi frusti e vecchissimi proclami, ma mi sono cadute le braccia quando mi sono resa conto che una donna - per di più così giovane - poteva sostenere un simile abominio.
Mannaggia, non si può fare satira contro una donna! Maschilisti e volgavi!
Se è una becera fascista, ignorante come una capra e che campa a scrocco senza alcun merito deve comunque essere venerata in quanto portatrice di utero, cribbio.
PD, partito di decerebrati.
arrivo adesso in questo blog dopo aver letto la repubblica ... come al solito tutti a fare scudo insieme nella politica e nessuno che probabilmente si è degnato di guardar le vignette... cioè fanno piegare dal ridere ahahahah ciau
Spataro vorrei suggerirti dei nuovi personaggi per una satira pungente:
Marco Travesto, storia di un giornalista psicotico con una forte sindrome da protagonismo.....
Romano Frodi, la storia di un dirigente rosso che ha inculato gli italiani,
ah no aspetta ecco, ecco, Nichy Vendila, brillante commedia di un prolisso moralista
"inculato" dai colleghi comunisti nella gestione della Paglia.
Ciao, sei un grande!!
Lo voglio! Speriamo che non venga censurata dalla dittatura...
E ci mancava la solidarietà bipartisan: dietro alla ministronza uno stuolo di grandi stronzi!!
Complimentissimi... :)
Ma scusa Alessandro, non ti capisco, quale solidarietà!!?!. Io ho soltanto suggerito altri personaggi, in fondo la satira non ha colore!!! persone come te fingono di essere libere, ma alla prima provocazione cadono come dei coglioni!!!
bellissimo, sto ridendo come uno scemo :)
Sì, bello bello, ma.... DOVE LO TROVO A ROMA?
Uscite... anzi, tirate fuori gli indirizzi!
Grazie.
@ GP
Mah..veramente non ce l' avevo assolutamente con te... mi riferivo ai commenti dei politici apparsi sui media nelle ultime ore; tutto qui.... non capisco perchè ti sei sentito chiamato in causa...se sono stato equivoco io mi dispiace e mi scuso. Ciao
Felice sorpresa questo blog scoperto grazie alla notizia trasmessa dalla tv.Ci vorebbero molti Spataro per bilanciare questa stampa servile e bugiarda.
sono arrivato sul blog dal post di solidarieta' di Gilioli su Piovono rane, ti prego continua con il tuo lavoro, sei un grande!
Ammappete aHoo !
:D
yes! grande!!
Lo voglio, lo voglio, lo voglio e l'avrò!
Dalla tua nuova fan palermitana.
anche io l'ho scoperto dopo le varie prese di posizione di solidarietà bipartisan, che dire di questo fumettazzo... è volgare, un pò ignorante, fastidioso... insomma una perfetta satira per pigliare per il culo un ministro ignorante e volgare. ottimo e complimenti!
ciao, ti ho appena conosciuto per un articolo su repubblica.. cosa non fanno i 5 minuti di popolarità! che dire, il fumetto della ministronza è carino ma un pò troppo grezzo, imho dovresti risparmiare un pò le volgarità ed usarle con parsimonia.. sostituiscine un buon 60% in riferimenti evasivi ma acuti e ne guadagneresti in qualità. Per il resto, ho visto e ammirato il sito con le strisce, i disegni e quant'altro. p.s. tutti in terronia siete voi disegnatori? :D napoli, roma, livorno, bologna.. e che cazzo..
Io sono tendenzialmente di destra e in questi anni tante volte mi veniva rabbia quando vedevo esponenti di destra che erano arroganti e non rispettavano le opinioni altrui, ma adesso dopo quest'altro episodio ho l'impressione che tra destra e sinistra le differenze siano ben poche anzi nulle.
Ogni tanti esce un comico, un vignettista o qualcuno che pensa di essere rivoluzionario solo perché fa della satira contro il potere (e poi che satira!). Ricordo ancora Andrea Rivera che al concerto del primo maggio criticò il Papa...stavano tutti lì ad esaltarlo e io mi chiedevo umilmente fra me e me: ma cosa c'entra il Papa con la festa dei lavoratori?
In quest'ultimo caso non capisco perché contro gli esponenti di destra si debba essere sempre volgari.
A questo punto penso che il problema dell'Italia non sia la destra, perché piaccia o non piaccia la destra fa cose di destra, ma la sinistra che quando va al potere continua a fare cose di destra.
Penso inoltre che ogni tanto quelli di sinistra dovrebbero avere l'umiltà di essere d'accordo con qualche iniziativa della destra. La ministra Meloni è attento ai giovani...perché non appoggiarla e cercare di fare qualcosa di buono, invece di andare appresso a quattro stupide vignette?
Grazie dell'attenzione
Alessio.
Sono capitato qui dopo l'articolo di repubblica...
Complimenti le strisce della ministronza sono fenomenali.
Spero di trovarne ancora qualche copia in giro quando torno in Italia per Natale.
gianluca
Alessio, a parte che il papa c'entra sempre :) ma comunque in quel caso c'entrava perché - pensa tu! - anche alla festa dei lavoratori vige la libertà di pensiero, critica e parola.
Quanto alle volgarità riferite alla destra, credo sia innanzi tutto il caso di occuparsi delle volgarità PRODOTTE dalla destra, visto che tra le altre cose poi ci toccano sotto forma di leggi.
Invece, a proposito delle critiche che gli elettori della sinistra devono rivolgere ai loro rappresentanti - spesso meritatissime - be' queste critiche sono decisamente più urgenti riferite alla destra: inannzi tutto perché è quest'ultima che detiene il potere governativo. Poi certo, le valutazioni dell'operato politico non devono ridursi al tifo incondizionato, ma mi sembra che gli elettori di destra tendano a perdonare tutto ma proprio tutto ai loro eletti, che infatti continuano indefessamente ad eleggere. Insomma, da quelle parti c'è decisamente una maggiore accettazione delle peggiori malefatte e volgarità, vedasi caso berlusconi.
non sanno manco cosa vuol dire satira. per loro satira è striscia la notizia o colorado cafè. la satira graffia e fa male, è cattiva e detestabile. si vadano a rileggere "il male" che spernacchiava lo stesso pertini.ps. mi permetto a tal proposito di segnalare
http://scaricabile.blogspot.com/ altra ottima satira ben fatta (in casa)
Ma non si puo' ordinare da qualche parte sto capolavoro... Sto ministronza?!
fratello mio. ci tenevo a dirtelo, hai tutta la mia stima, la mia approvazione e l'eco delle mie risate leggendomi gli articoli.
quale parte di "siete veramente patetitici" non vi è chiara?
ahahah
dare del sessista a te è come dire che io sono alta un metro e ottanta.
Anche io son giunto qui sull'onda dello scalpore. Solo qui ho capito il simpatico gioco di parole ministro-nza,che in effetti lì per lì era sembrato molto forte,per non dire offensivo. Trovo il fumetto abbastanza simpatico. Credo si lasci andare a qualche faciloneria ed esagerazione,ma lo trovo molto rispondente alla tipologia nella quale si inserisce,quella di un fumetto underground con il chiaro intento di far ridere, facendo leva su luoghi comuni,o meglio sensazioni largamente avvertite in determinati contesti . Credo il problema sia in chi ha visto in tutto ciò una sorta di dichiarazione ufficiale di guerra e si è addirittura preoccupato di rispondere in pompa magna. Suvvia, signori,(per dirla come la direbbe Bennato) sono solo canzonette...
detto che, per quel che ho visto, le vignette della ministronza non mi sembrano granchè (opinione personale) hai tutto il mio sostegno (per quel poco che serve) contro l'aggressione del PD con o senza L che è la stessa cosa.
guai a toccare un esponente della casta!
se poi è una donna, l'etichetta di misogino maschilista è certa!
noi maschi non ne possiamo più (e anche molte femmine che io conosco).
viva te! viva me! viva quelli che ancora ragionano con la propria testa!
Anche io sono arrivato qui dopo aver letto l'articolo su Repubblica...che bella pubblicità che ti hanno fatto!
Solidarietà anche da parte mia contro le assurde accuse bipartisan mosse da quella sottospecie di classe politica che ci ritroviamo. Spero tu possa continuare a scrivere e disegnare come più ti aggrada, in barba ai loro tentativi di censura. I tuoi fumetti potranno piacere o meno ma, per dirla con una frase di Luttazzi: "La satira informa, deforma e fa quel cazzo che le pare"
Buon lavoro!
Vivendo in Olanda ma molto tempo non so chi sia la ministronza (intendo quella vera :) ), ma mi sono piaciute le vignette.
Purtroppo non essendoci vera liberta` di espressione in Italia non sono abituati a vignette pungenti...c'e` sempre un certo buonismo di fondo.
Ecco quello che invece trovo ogni giorno su Het Parool (ho preso quelle internazionali ovviamente)
Nobel per Obama:
http://www.parool.nl/parool/nl/4/AMSTERDAM/photoalbum/detail/1089/142965/27/Joep-Bertrams.dhtml#photo
Berlusconi e il odo Alfano:
http://www.parool.nl/parool/nl/4/AMSTERDAM/photoalbum/detail/1089/142885/29/Joep-Bertrams.dhtml#photo
Michael Jackson...
http://www.parool.nl/parool/nl/4/AMSTERDAM/photoalbum/detail/1089/139316/82/Joep-Bertrams.dhtml#photo
E altre di Berlusconi visto come clown dopo l'exploit dei terremotati come campeggiatori...e dopo la questione delle escort, Berlusconi nella stessa vignetta con il naso da clown allungato, trasformato in Pinocchio.
Complimenti e continua cosi',
Dude, Amsterdam
Mi metto immediatamente alla ricerca, lo voglio!
Adesso che ti stanno iniziando a fare pubblicità grossa e magari farai un sacco di soldi (buffo come faccia più discutere ed arrabbiare questa strip che Ratzinger, no? Sarà perchè punge di più?), questa mattina ho visto per la prima volta sul web la strip. Davvero carina, complimenti. Direi saranno guadagni meritati. Ciao ed in bocca al lupo.
Anche io vengo da Repubblica,Spataro sei un grande!!!Mi spiace ma non sapevo chi tu fossi prima di oggi,ma questo tuo lavoro è bellissimo!!!ahahahahah
Massima solidarietà e preparati a una bella valanga di merda, piuttosto peccato che lo hai tenuto fermo un anno :)
(mi vanto di conoscere le tue strip da prima, dal bellissimo fumetto su Genova)
le stronzate sui media nazionali? una pubblicità improvvisa e imprevista assolutamente meritata!!!!
Che ridere:
su 'Il Giornale' hanno messo una foto della ministronza che e`uguale al fumetto!
bravo alessio complimenti. Ti abbiamo sostenuto qui http://comunistaquotidiano.blogspot.com/2009/11/la-ministronza-il-fumetto-su-giorgia.html
ci siam distratti noi o l'osservatore romano fece meno casino quando uscì papa nazingher?
Vincent & Jules
detto che, per quel che ho visto, le vignette della ministronza non mi sembrano granchè (opinione personale) hai tutto il mio sostegno (per quel poco che serve) contro l'aggressione del PD con o senza L che è la stessa cosa.
guai a toccare un esponente della casta!
se poi è una donna, l'etichetta di misogino maschilista è certa!
noi maschi non ne possiamo più (e anche molte femmine che io conosco).
viva te! viva me! viva quelli che ancora ragionano con la propria testa!
Solidarietà e stima a Spataro, contro queste merde di politici incapaci e furfanti...
è la politica ad essere maschilista e volgare.
è il potere
ad essere maschilista e volgare...
s'ode a destra uno squillo di tromba a sinistra risponde lo stesso squillo.
Ormai siamo al regime, non credo si respirasse un'aria tanto diversa
ai tempi del fascio.
RESISTERE RESISTERE RESISTERE
Spat hai fissato una caccola nella storia della Res Publika. Vedo che sei in gran forma e non posso che esserne felice. Attendo "una striscia" magari sul Glande Premier, non si sa mai, visto che sei in vena magari, dato che si deve morire, lo facciamo ridendo.Buon lavoro.
coglione a chi piace ! misogino machista ma che volgarità cribbio ! e senza nemmeno omaggiare con una farfallina ! 'a melò pittami questo' disegnerebbe un grande :D
Cara Bellezza Orsini, io penso che a volte bisognerebbe essere più obiettivi, a prescindere dallo schieramento politico. Se le vignette fanno schifo e sono offensive lo si dice senza per forza dire il contrario perché sono rivolte contro un ministro dello schieramento politico opposto.
Forse ho un'altra concezione di satira...Che poi a destra di siano persone non degne di occupare quei posti, questo è sicuramente vero, però da questi episodi traggono ancora più forza....se poi tu ti senti soddisfatta a leggere quattro vignette sono fatti tuoi...secondo me ti abbassi al livello di quelli che durante il family day insultavano Prodi chiamandolo Mortadella :)
Non ti conoscevo, e la polemica di questi giorni mi ha permesso di conoscerti.
Per quel che può valere, ti faccio i miei complimenti e, per quanto mi riguarda, sull'individuo di sesso femminile ipertiroideo e verticalmente svantaggiato ci sei andato pure troppo tenero.
la tristezza di questa classe politica è immensa. Le vignette ci stanno, a volte sono un po' volgari, ma come si può star qui a discutere su un fumetto!Ci sono uffici stampa pagati per scrivere dichiarazioni contro una striscia di disegni.....mah!?!?!? Vai avanti così Alessio, hai dimostrato ancora una volta quanto poco valgono. E viva la libertà di espressione CAZZZO!
Il Barone di Milano
w gli attacchi bipartisan!
posso capire che dal PdL arrivino commenti da trogloditi sottosviluppati, ma che anche il PD insorga contro il fumetto.. :D
solidarieta'
a me non sembra ci sia proprio nulla di politico in tutto questo, lo dico onestamente. a me sembra solo un'accozzaglia di immagini che sprizzano volgarità da tutti i pori. un bell'esempio di "come passare dalla parte del torto".
ho dato uno sguardo al materiale... e mi resta da capire se l'eccessiva volgarità di questo fumetto è una precisa scelta stilistica, oppure il mero risultato dell'incapacità dell'autore di far satira più intelligente, senza scadere nella più becera trivialità
Alessio, ma no che non mi abbasso, come dici tu, lo so benissimo che la satira non è la politica e viceversa. Anche se l'attuale premier fa di tutto per confondere le due cose. Però la satira il suo mestiere, almeno quello, deve poterlo fare liberamente! O no?
E poi io non mi abbasso perché le strisce non le ho lette, quindi non le giudico e non le ho giudicate l'altra volta. Anzi, ne ho visto solo una, quella pubblicata su Repubblica, e quella mi ha fatto ridere. E mi felicito che sia stata presa di mira la melona - scritto così perhé la disprezzo, posso permettermelo, in fondo la mantengo profumatamente anche io, per quel prezzo immeritato, che si sorbisse questa e altre storpiature!
Nulla da meravigliarsi circa la volgarità: un ingrediente tradizionale della satira. Di solito la si usa proprio per riflettere la volgarità del potere, e la melona mi sembera davvero una di pessimo gusto, cattivissima per altro. Per vari motivi, uno l'ho accennato ieri.
E poi, ripeto, quello che mi pesa davvero è la volgarità di quanti tentano di far passare per governo una squadra di inventati che pensa all'interesse di uno solo, anzi al suo interesse di finire al di sopra della legge, calpestando tutti i cittadini: che schifo!
Per quanto riguarda invece la mancanza di critica da parte degli elettori di destra, beh sappi che sinceramente ho cercato di pensarci senza pregiudizi, e devo dire che mi sembra una cosa oggettiva: pensa che tu sei l'unico che finora ha notato e segnalato spontaneamnete un comportamento becero della propria parte politica. Invece mi sembra che a sinistra le critiche fiocchino, basta pensare a quelle - giustissime - che si è beccato mastella dalla blogosfera e non solo, oppure lo scontento circolato chiaramente sull'indulto.
Ma quanti di voi si sono anche solo lagnati di un'iniziativa estremamente peggiore dell'indulto, e cioé il vergognoso scudo fiscale ripara-evasori-e-mafiosi?
Personalmente piace poco questo tipo di satira,ma proprio essendo satira,la si deve accettare,in altre realtà europee questo stile è diffuso.
Evidentemente in certi ambienti parlamentari si accorgono della estremizzazione della politica solo in queste occasioni,fanno quadrato tra intoccabili,ma su razzismo,xenofobia,omofobia,etc,etc,tutto tace o quasi.
Il successo o meno sulla saga "mecojoni" sarà sancito in edicola,sempre che la censura non arrivi a tagliarla.
Ho trattato l'argomento anche su Freedom,il blog sulla libertà d'informazione.
Saluti,
&& S.I. &&
Spero tanto che il fumettare non venga cinto dai soliti bacchettoni. Se, in presenza di personaggi facenti parte della Res Publica, che ne fanno un taxi per raggiungere la sommità dei privilegi in barba alla decenza ed alla dignità scaricandoci addosso angherie legislative in ogni ambito per pararsi il fondoschiena ed arricchirsi, ci si scandalizza per un fraseggiare colorito, siamo messi male. Dobbiamo chiedere un ddl specifico su cosa dire e tracciare su un foglio di carta per non disturbare e rattristire (o incazzare) il Re o qualche paggio di corte? Suvvia, siamo seri. Dovremmo prendere in mano tutti noi una matita, questo diritto nel momento in cui batto è ancora presente, domani è un'incognita, Ricordo che in fatto di libertà di stampa veniamo al pari con la Thailandia.
devo dire che siccome vivo all'estero da un po', ho seria difficolta' a capire quando si tratta di satira e quando di realta'. Taluni personaggi politici italiani sono piu' satirici delle loro imitazioni...e' incredibile. Pensavo che la Meloni fosse una parodia di qualcun altro...
A parte cio',per rispondere a qualcuno che invitava il Nostro ad andare a lavorare...beh, cosa dire...se non va a lavorare una che e' diventata Ministro e prende lo stipendio parlamentare, che e' il piu' alto in europa, il doppio di quello dei parlamentari olandesi...essendosi diplomata in lingue (o all' alberghiero indirizzo linguistico? mah....misteri ministeriali)...con tanti laureati in Italia con ottime capacita` e uno stipendio da 1000 euro, che qui in Olanda prendono i ragazzini alle prime esperienze che mettono i prodotti sugli scaffali dei supermercati.
Spero di trovare una copia del libro la prossima volta che verro` in Italia...
ciao,
Dude
Mi hai fatto venire in mente i bei tempi del Male...
c'e ancora qualcuno che ha memoria
grazie
Ciao Alessio, equosolidale con te.
La vera vergogna sono le "riforme" sulla giustizia di questo governo.
Per il resto, i limiti alla satira li abbiamo solo qui, in Francia se ne vedono ben di peggio. Mano ai pennarelli, e vai così.
Giorgio
http://www.vivereacomo.com/2009/11/12/giorgia-meloni-la-ministronza/
l'ho sfogliato in libreria, è orribile, pensavo meglio!
mi spiace non l'ho comprato, saluti
Alla fine la bagarre sorta intorno a un libro di vignette ha finito per funzionare come un valido veicolo pubblicitario. Il migliore.
Come sempre.
Credetemi: se la batteria mediatica di Tg1, Tg2, Tg3, Canale5, Italia1, Rete4 e La7 non avessero detto che esistevano 'ste benedette vignette, ne sarei rimasto all'oscuro.
Ora - mi pare ovvio - corro in libreria a comprarmi il libro...
Un consiglio all'autore: non ho letto ancora le tue strisce, ma scrivere in stampatello bello grosso che "fatti, nomi e persone delle storie sono puramente casuali" non era meglio?
Prima leggo e poi vi dico.
"astenersi commenti:
- fascisti
- razzisti
- omofobi
- sessisti
- propagada politica
- pubblicità
- invasati delle religioni
- invasati del reggae"
..........................
Non facevi prima a scrivere, "astenersi dai commenti che non piacciono a me"?!
Non mi piace la censura nè chi censura, ed è ASSURDO ED INCREDIBILE che ciò venga da chi proprio è censurato per la pesantezza della sua satira.
E' il caso di dire "chi di spada ferisce ...."
Stavo per acquistare il libro ma mi sono fermato di fronte all'elenco delle censure preventive che ho letto.
Molti non si rndono conto di essere esattamente COME coloro che vorrebbero combattere, se non peggio.
NO A QUALSIASI CENSURA!
Grazie.
Bellissimo! Complimenti :D
@Zarco
Il titolare del blog è giuridicamente responsabile dei commenti.
A dirla tutta, quando era la Melandri a ricoprire il ruolo al ministero, fu proprio azzzzione cciovani (capitanati indovinati da chi?), a creare addirittura un sito (melandrina mi sembra) dove era appunto la melandri ad essere derisa ed insultata, senza nemmeno troppa ironia... Ma si sa, certe cose non sono concepite a parti inverse!
Mi verrebbe da dire: "Non sputate in aria che vi ritorna in testa!"
Per il resto, complimenti davvero per il tuo lavoro, non riesco nemmeno a capire perchè il soggetto in questione dovrebbe offendersi, nel tuo fumetto l'hai addirittura abbellita! (non trovi che quella vera somigli a mercoledì della famiglia addams?)!! appena stacco corro in libreria a comprare il libro!
Ciao
Ha ragione AMSONX quando dice:"Mi hai fatto venire in mente i bei tempi del Male...". Peccato, però, che siano passati trent'anni e qualcuno è ancora fermo lì. La nostalgia può essere legittima ma spesso chi la manifesta non riesce a percepirne l'aspetto patetico.
Complimenti per la strategia di marketing: il "romanaccio" è perfetto per la "target audience" di questo blog. I clienti, detto in modo antiquato.
In Polonia è stata approvata, pressoché all’unanimità, una legge penale (pena prevista: due anni di carcere) che vieta “la produzione, la distribuzione, la vendita o il solo possesso di oggetti che richiamino al fascismo, al comunismo o ad altri simboli di totalitarismo”. È una norma perfettamente fascista o, se si preferisce, degna di uno Stato sovietico o comunque totalitario. Che si contraddice in sé perché si mette sullo stesso piano di ciò che pretende di combattere. Mi rendo conto che dopo la feroce spartizione del loro paese fra bolscevichi e nazisti e quasi mezzo secolo di dominazione sovietica, i polacchi abbiano i nervi scoperti su certi argomenti, però mi pare che non abbiano capito – eppure proprio quelle esperienze avrebbero dovuto insegnarglielo – una cosa fondamentale: che l’antifascismo non è un fascismo di segno contrario, ma il contrario del fascismo. Per la verità non lo hanno capito nemmeno gli italiani. La “legge Mancino” che vieta “gesti, azioni, slogan legati all’ideologia nazifascista”, comminando anch’essa il carcere ai trasgressori, non si differenzia molto dal diktat polacco. Sono, entrambe, leggi liberticide che non hanno nulla a che vedere con quella democrazia che pretendono di tutelare e affermare. Ne rappresentano anzi la negazione. In democrazia tutte le idee, per quanto aberranti possano apparire in un determinato momento storico, hanno diritto di cittadinanza. È il prezzo che la democrazia deve pagare a se stessa e ciò che la distingue dai totalitarismi. L’unico discrimine è che nessuna idea, giusta o sbagliata che sia, può essere fatta valere con la violenza. Punto e fine. Una democrazia che non accetta opinioni che non siano democratiche non si differenzia da un totalitarismo o da una teocrazia che accetta solo le opinioni che restino all’interno del loro impianto ideologico. Anche la disposizione, contenuta nella legge Mancino, che punisce “l’istigazione... all’odio, per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali” mi pare di dubbia democraticità. Anzi, in un certo senso, è peggio. L’odio è un sentimento, come l’amore o la gelosia. E ai sentimenti non si possono mettere le manette. E nemmeno alle loro manifestazioni. Io ho il diritto di odiare chi mi pare e di farlo sapere. L’odio non è un reato e quindi nemmeno la sua istigazione può esserlo. Naturalmente è chiaro che se torco anche solo un capello al soggetto del mio odio si aprono le porte della galera.
La libertà di manifestare le proprie idee riguarda anche quel fenomeno, oggi molto demonizzato , che si chiama “revisionismo storico” e, in specie, quel particolare revisionismo che è il “negazionismo” (la negazione dell’Olocausto o il suo ridimensionamento) che, in alcuni paesi democratici, è costato la galera a un paio di studiosi. Innanzitutto la Storia è per sua natura revisionista. “Ogni storia è storia contemporanea” ha scritto Benedetto Croce, intendendo dire con ciò che la storia consiste essenzialmente nel guardare il passato con gli occhi del presente (B. Croce, “La storia come pensiero e azione”). Ogni generazione ha quindi il diritto di guardare il passato con i propri occhi e non con quelli delle generazioni che l’hanno preceduta. E di darne anche, se è il caso, un’interpretazione diversa. Poi c’è il diritto alla ricerca, al controllo e alla verifica dei fatti (che è anch’esso consustanziale alla modernità e quindi alla democrazia, altrimenti non si capirebbe la difesa di Galileo contro il cardinal Bellarmino). Nessuna verità storica è assodata per sempre . Anche perché, nella vicinanza degli avvenimenti, la storia è sempre quella raccontata dai vincitori. Gli argomenti e i dati, se ci sono, dei revisionisti e anche dei “negazionisti” vanno battuti, e magari ridicolizzati, con altri argomenti e altri dati. Non con gli anatemi “a prescindere”, con la galera, con i roghi. Se non si vuole tornare al medioevo.
Massimo Fini - "Il Fatto"_1.12.2009
www.ilribelle.com
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